"KOBI ISRAEL VIEWS"
 
Fold-out Cover
 

KOBI ISRAEL VIEWS

Libro di fotografie a colori, 48 pagine. Formato a libro aperto 21cm x 29,7cm. ISBN 3-86 187-285-4 €15,95

 
INTRODUZIONE

QUESTO LIBRO È UN VIAGGIO all’interno della mia vita, nel mondo delle mie memorie, conflitti ed emozioni nascoste. Nei miei temi presentati qui, provo a ricreare e rinventare frammenti della mia propria vita e la psicologia d’un giovane israeliano cresciuto in una società di “machos” dove i sentimenti fra gli uomini sono spesso “fraterni” e fisicamente calorosi ma raramente passano il pericoloso limite fra l’abbraccio amichevole e l’abbraccio d’amore e desiderio.

 Questo dilemma è particolarmente forte nella vita militare dove si ci saluta normalmente dicendo “Ani ohev otkha, akhi” (“Ti amo fratello mio” in ebraico).

Tutti i ragazzi israeliani di 18 anni devono fare il servizio militare per tre anni. Dal primo giorno da militare, la propria personalità da teenager viene soggiogata dai comandanti e si inizia a far parte di un’esistenza collettiva piena di forti sentimenti contraddittori: timori, gioie, tensioni emotive e fisiche , soggezione e libertà (da casa e dai genitori), orrore e bellezza, tristezza e allegria e… un’intensa attività ormonica. Si cambia da bambino a uomo in una sola notte-un uomo che ha diritto (ed a volte il dovere) di amare e odiare, vivere e morire,                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               far l’amore e uccidere?                      

La fina linea fra omo-sociale e omo-erotico nella vita militare può essere poco chiara e tortuosa per un soldato gay. I soldati si abbracciano e si baciano dicendosi “ti amo fratello”, dormono insieme- a volte appoggiandosi al petto, e a volte dividono un piccolo materasso, a volte mentre fanno la doccia fanno dei “giochetti da ragazzi” gettandosi acqua adosso o lanciandosi saponette, a volte fanno una doccia calda insieme, e a volte si masturbano insieme. 

Nel 1988 quando avevo 18 anni,  mi sono arruolato nell’esercito. In una serie di fotografie,ho cercato di ricostruire la sensazione di solitudine che ho provato fra la confusione dell’amore “fraterno” e l’attrazione sessuale nei confronti dei miei compagni militari, per paura di mescolare bellezza e fantasia.

I soldati sono virili, confidenti e belli. Questi sono i soldati delle mie foto. Ma guardate nei loro occhi che svelano le vere sensazioni. Un corpo di tanta bellezza, masculinità e giovinezza può ingannare ma gli occhi dicono la verità, c’è una profonda solitudine, una passione proibita nascosta, timore e confusione. Riuscite a vedere?

 Gli occhi di un altro soldato solitario nel mio accampamento mi ha potato alla libertà, scoprendo che non ero da solo.

Dopo la mia esperienza nell’esercito e la “scoperta di me stesso”, la paura e la confusione sono ancora continuate: la paura del primo incontro con un uomo (rispondendo ad un annuncio nel giornale); la paura di una lunga notte di passione che  finicse; il conflitto di avere una relazione e vivere come in  coppia; il “vuoto” di svegliarsi  insieme dopo una notte di intensa

passione; la fantasia dell’incontro causale sulla spiaggia; la ricerca della verità nascosta; la fragilità dietro la forza; l’opportunità della bellezza; la tristezza della bellezza;  l’interminabile paura dietro la bellezza: questi sono i conflitti interni che ho cercato di riprodurre in una delle serie fotografiche. In alcuni casi  sono addirittura tornato proprio sul posto  della mia propria esperienza e ho fatto le foto proprio là.

Alcune fotografie in questo libro  sono “messe in scena” mentre alcune sono “veri e propri momenti di vita”.  Quelle “messe in scena” fanno parte di un periodo precedente della mia vita dove gli affetti fra uomini erano solo una fantasia, un sogno, un “ideale”.Il risulatato di ciò è stato delle “foto da sogno”, come quelle dei tre ragazzi sulla spiaggia. Poi quando ho scoperto la “vera vita”  sono passato alla fotografia  di vita reale, cercando il divino in queste scene quotidiane (come la scena nella doccia), il “divino” in noi stessi e in tutto quello che ci circonda. Questa è la mia nuova direzione.

 Spero che questo viaggio sia di vostro gradimento e che scopriate voi stessi fra queste foto. Fatemi sapere.

Kobi Israel 

  Translated from English into Italian by Shmuel (shmuki2000@walla.co.il)

 

Postcardbook 46 Kobi Israel

KOBI ISRAEL VIEWS

12 cartoline postali stampate in carta lucida

ISBN 3-86187-287-0  che si possono staccare facilmente (12,5x18 cm) 5,95€

 

 
 
Un giovane fotografo israeliano affascinato dal tema ‘Uomini’ . Kobi Israel fa delle foto erotiche e naturali di giovani atletici israeliani.  E’ stato premiato ed è stato a diverse esibizioni, il suo libro di fotografia è stato publicato dalla casa editrice Bruno Gmuender. Nelle sue foto descrive la vita gay in Israele con delle magnifiche foto. I soldati sono un elemento essenziale della vita israeliana e ha avuto anche un importante ruolo nella vita di Kobi Israel. Le sue foto non sono state fatte per provocare. Lui non vuole affatto glorificare la guerra, vuole semplicemente commentare con delle foto la convivenza di questi uomini. I commenti accanto le foto di questi soldati ci vogliono convolgere in un’intimità insolita. Un libro da non mancare per gli amanti della fotografia moderna dell’uomo”
 
             
                             
             
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